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	<title>Trasporto Rifiuti Speciali</title>
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	<description>Trasporto, smaltimento e recupero rifiuti speciali</description>
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		<title>Il sistri partirà davvero a giugno?</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 13:11:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La recente comunicazione del rinvio del contributo per l&#8217;anno in corso, al 30 novembre, è certamente stato un piccolo passo avanti, un primo risultato nelle trattative tra associazioni di categoria e governo, ma che di fatto è ritenuto assolutamente insufficiente come misura adottata. A rifletterci, il Sistri è diventato un mostro mangia soldi! Le imprese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.portalerifiutispeciali.it/nuovo-rinvio-operativita-sistema-sistri"><img class="alignleft size-full wp-image-4123" style="padding: 5px; border: 1px solid #cccccc; margin-right: 10px; margin-bottom: 5px;" title="Sistri_partenza_giugno" src="http://www.trasportorifiutispeciali.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/84283_Sistri_partenza_giugno.jpg" alt="" width="250" height="183" /></a>La recente comunicazione del rinvio del contributo per l&#8217;anno in corso, al 30 novembre, è certamente stato un piccolo passo avanti, un primo risultato nelle trattative tra associazioni di categoria e governo, ma che di fatto è ritenuto assolutamente insufficiente come misura adottata.</p>
<p>A rifletterci, il Sistri è diventato un mostro mangia soldi!<br />
Le imprese hanno sostenuto costi eccessivi dovuti oltre che al tempo investito nel seguire l&#8217;iter della normativa di riferimento, tempo investito nella risoluzione delle problematiche legate all&#8217;hardware o ai dispositivi usb associati, hanno anche e comunque versato il contributo annuale dovuto per gli anni 2010 e 2011, contributi ormai persi e<br />
difficilmente recuperabili!<br />
Tenuto conto inoltre della totale inoperatività del <span></span>sistema di tracciabilità dei rifiuti che, in questi ultimi due anni tra abolizione e rinvii dell&#8217;operatività non è mai entrato in funzione e visti gli sforzi profusi dai soggetti obbligati, veniva espressamente chiesta la totale abolizione del contributo per il 2012, individuando inoltre eventuali meccanismi per compensare e recuperare i costi finora sostenuti.<br />
E&#8217; chiaro a tutti gli operatori che una revisione del sistema che ne semplifichi le procedure e le renda più efficienti è indispensabile, indispensabile quanto un confronto con le associazioni delle aziende ed enti, che crei attraverso un vero confronto tra le parti, soluzioni economiche ed efficaci&#8230;</p>
<p>Che il differimento del contributo sia forse dovuto ad una prossima proroga dell&#8217;operativita?</p>
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		<title>Sistri, slitta al 30 novembre il pagamento delle quote 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 08:48:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anzichè sostenere l&#8217;idea della soppressione del pagamento del contributo Sistri per il 2012, in scadenza il 30 aprile, il ministero dell&#8217;ambiente attraverso un comunicato (comunicato stampa apparso a quattro giorni lavorativi dalla scadenza) postato sul sito, avvisa di un differimento al 30 novembre 2012 del termine per il pagamento dei contributi per l’anno in corso. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.portalerifiutispeciali.it/sistri-slitta-al-30-novembre-il-pagamento-delle-quote-2012"><img class="alignleft size-full wp-image-4118" style="padding: 5px; border: 1px solid #cccccc; margin-right: 10px; margin-bottom: 5px;" title="Novembre_2012_sistri" src="http://www.trasportorifiutispeciali.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/7cc18_Novembre_2012_sistri.jpg" alt="" width="250" height="194" /></a>Anzichè sostenere l&#8217;idea della <strong>soppressione del pagamento del contributo Sistri per il 2012</strong>, <strong>in scadenza il 30 aprile</strong>, il ministero dell&#8217;ambiente attraverso un comunicato (comunicato stampa apparso a quattro giorni lavorativi dalla scadenza) postato sul sito, avvisa di un <strong>differimento al 30 novembre 2012 del termine per il pagamento dei contributi per l’anno in corso</strong>. Di questa e altre novità sull&#8217;argomento vi è traccia sul sito ufficiale del Sistri <a href="http://www.sistri.it" target="_blank">www.sistri.it</a> dal quale apprendere le notizie inerenti proprio al sistema di tracciabilità dei rifiuti.</p>
<p>Che dire, una &#8220;vittoria&#8221; ottenuta forse dalle forti pressioni attuate dalle associazioni delle imprese produttrici di rifiuti e quelle operanti nell&#8217;autotrasporto per <span></span>eliminare il pagamento relativo al 2012, che però a questo punto rimane un&#8217;utopia, visti gli enormi interessi economici legati al sistema di tracciabilità dei rifiuti Sistri, che ricordiamo doveva entrare in vigore nell&#8217; ormai lontano e dimenticato 2009!</p>
<p>Ovvio pensare a questo punto ad un <strong>probabile rinvio anche  dell&#8217;operatività del sistema</strong>, che ad oggi è previsto per il 30 giugno  2012.<br />
Si attende ora la pubblicazione in gazzetta ufficiale che darà l&#8217;ufficialità della notizia che riportiamo a seguito, tratta dal sito del ministero dell&#8217;ambiente <a href="http://www.minambiente.it" target="_blank">www.minambiente.it</a></p>
<p>&#8220;Il Ministero dell’Ambiente sta procedendo ad una revisione del sistema Sistri in modo da semplificare e rendere più efficienti le procedure.<br />
Nell’ambito di questo lavoro, d’accordo con la società che ha fornito il sistema, la Selex Elsag del gruppo Finmeccanica, è stato concordato un differimento al 30 novembre 2012 del termine per il pagamento dei contributi per l’anno in corso, che scadeva il 30 aprile prossimo.<br />
Il ministro Corrado Clini ha proposto al nuovo presidente di Confindustria e ai presidenti delle associazioni delle categorie interessate di valutare insieme le modalità per rendere finalmente operativo il sistema, senza aggiungere oneri amministrativi alle già complesse procedure cui le imprese sono sottoposte per rispettare gli adempimenti ambientali ed in particolare quelli in materia di rifiuti.&#8221;</p>
<p>Torna a visitarci, ti terremo informati sull&#8217;evolversi della normativa.</p>
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		<title>Sistri: anche gli autotrasportatori chiedono l’esenzione dal pagamento 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 08:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[No al pagamento della tassa 2012 del Sistri vista la non operatività del sistema. A chiederlo è l&#8217;Associazione nazionale delle imprese di autotrasporto di Confindustria, Anita, che si accoda al coro unanime che chiede la sospensione del contributo annuale del sistema di tracciabilità informatica dei rifiuti pericolosi a poco dalla scadenza dei termini per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.portalerifiutispeciali.it/sistri-anche-gli-autotrasportatori-chiedono-l’esenzione-dal-pagamento-2012"><img class="alignleft size-full wp-image-4114" style="padding: 5px; border: 1px solid #cccccc; margin-right: 10px; margin-bottom: 5px;" title="sistri_2012_250x166" src="http://www.trasportorifiutispeciali.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/b27ef_sistri_2012_250x166.jpg" alt="" width="250" height="166" /></a>No al pagamento della tassa 2012 del Sistri vista la non operatività del sistema. A chiederlo è l&#8217;Associazione nazionale delle imprese di autotrasporto di Confindustria, Anita, che si accoda al coro unanime che chiede la sospensione del contributo annuale del sistema di tracciabilità informatica dei rifiuti pericolosi a poco dalla scadenza dei termini per il pagamento.</p>
<p>&#8220;Mancano pochi giorni alla scadenza del pagamento del contributo annuale per il Sistri, ma nessun provvedimento è stato posto in essere per evitare che anche quest’anno le imprese paghino per un sistema ancora in sperimentazione”, spiega una nota dell’associazione, che accusa il<span></span> governo di aver mostrato disattenzione e indifferenza sulle problematiche che riguardano il Sistri. Nonostante il sistema ad oggi non sia del tutto attivo, infatti, le imprese di autotrasporto hanno continuato a sostenere i costi di iscrizione, installazione delle black box e attivazione delle sim card.</p>
<p>“Non siamo più disposti a pagare per un sistema non ancora pienamente operativo”, ha dichiarato Carlo Coppola presidente della sezione trasporto rifiuti di Anita, che torna a chiedere al governo la sospensione del pagamento del contributo annuale, con scadenza prevista per il 30 aprile. Quanto ai costi finora sostenuti, “proponiamo che le somme versate negli anni 2010 e 2011 vengano indivisuati meccanismi di compensazione per i periodi successivi alla reale attuazione del sistema”.</p>
<p>Per l’associazione, le imprese di autotrasporto sono state le più penalizzate dal Sistri. “Sui 70 milioni di euro versati dalle imprese italiane –spiegava una nota oltre un mese fa- quelle di trasporto hanno pagato la quota più considerevole. Oltre ai costi di iscrizione al sistema, infatti, queste hanno sostenuto anche quelli per l’installazione delle black box sui veicoli, 150 euro per ogni mezzo, e l’attivazione delle sim card”.</p>
<p>Ecco perché gli autotrasportatori, così come le Regioni  e le associazioni del mondo imprenditoriale italiano, non vogliono continuare a pagare per un sistema che ancora non funziona. Nessuno è più disposto a sostenere i suoi costi se è ancora in sperimentazione.</p>
<p>Scritto da Roberta Ragni<br />
<a href="http://www.greenbiz.it/economia-a-finanza/contabilita-e-fisco/4601-sistri-anche-gli-autotrasportatori-chiedono-lesenzione-dal-pagamento-2012" target="_blank">http://www.greenbiz.it</a></p>
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		<title>Sistri: probabile esenzione pagamento 2012. A breve la decisione del governo</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 08:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scadrà il prossimo 30 aprile il termine ultimo per versare il canone Sistri 2012. Ma qualcosa si sta muovendo a favore delle imprese: la Conferenza delle Regioni ha accolto e presentato alla Conferenza Stato-Regioni la proposta relativa all’esenzione totale per quest’anno. Passerà poi al governo, ultimo a decidere. La richiesta degli operatori del settore è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.portalerifiutispeciali.it/sistri-esenzione-pagamento-2012"><img class="alignleft size-full wp-image-4106" style="padding: 5px; border: 1px solid #cccccc; margin-right: 10px; margin-bottom: 5px;" title="sistri_esenzione_250x166" src="http://www.trasportorifiutispeciali.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/01a4f_sistri_esenzione_250x166.jpg" alt="" width="250" height="166" /></a>Scadrà il prossimo 30 aprile il termine ultimo per versare il canone Sistri 2012. Ma qualcosa si sta muovendo a favore delle imprese: la Conferenza delle Regioni ha accolto e presentato alla Conferenza Stato-Regioni la proposta relativa all’esenzione totale per quest’anno. Passerà poi al governo, ultimo a decidere.</p>
<p>La richiesta degli operatori del settore è da tempo molto chiara: lo stato non può pretendere il versamento di una quota annuale a fronte di un servizio mai partito e che ha comportato soltanto oneri a carico delle imprese iscritte. Per questo sono anche state avviate azioni legali per ottenere un risarcimento, ma la questione ha<span></span> ora una svolta positiva.</p>
<p>La Conferenza delle Regioni ha accolto e poi presentato alla Conferenza Stato-Regioni l’istanza relativa all’esenzione dal pagamento della quota annuale relativa al 2012.</p>
<p>Tra i primi ad esprimere soddisfazione attraverso una nota ufficiale è stato Roberto Ravello, assessore all&#8217;Ambiente, Difesa del suolo, Attività estrattive e Protezione civile della Regione Piemonte, in qualità di coordinatore della Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza Stato-Regioni. La sua soddisfazione in particolare è “per la scelta unanime compiuta dalle Regioni nel richiedere al Ministero il riconoscimento degli sforzi finora compiuti dagli operatori di settore nell’affrontare la fase sperimentale tuttora in corso. Ora confidiamo – ha aggiunto Ravello &#8211; che il governo dia seguito alla proposta: ciò consentirebbe l’introduzione di una giusta premialità nei confronti di quei soggetti per i quali è prescitta l’iscrizione al Sistri, circa 300mila imprese in tutta Italia, che hanno già versato il contributo legato agli oneri di funzionamento del sistema nel 2010 e nel 2011, nonostante la non operatività del servizio”.</p>
<p>Ravello si dimostra quindi totalmente dalla parte delle imprese. “In un momento di forte crisi economica – ha concluso &#8211; non sarebbe giustificabile richiedere al sistema produttivo italiano il versamento di un corrispettivo per un servizio non ancora attivo, che peraltro ha comportato problemi di sovrapposizione tra il vecchio dispositivo cartaceo, fatto di registri di carico e scarico, e l’innovativo metodo elettronico di tracciabilità introdotto, con tutti i disagi legati alla sua sperimentazione”.</p>
<p>Ora l’istanza passerà nelle mani di Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, e poi giungerà al governo. Sarà accolta entro il 30 aprile.</p>
<p><span>Scritto da Anna Tita Gallo </span><br />
<a href="http://www.greenbiz.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=4508&amp;Itemid=132" target="_blank">http://www.greenbiz.it</a></p>
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		<title>Campi elettromagentici: presto in vigore una nuova legge sulla sicurezza negli uffici</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 08:46:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il prossimo 30 aprile entrerà in vigore una normativa che obbliga le aziende ad aggiornare i documenti sulla sicurezza legata all’esposizione a campi elettromagnetici. Se ne è parlato durante il convegno &#8220;L’esposizione ai campi elettromagnetici e alle radiazioni ionizzanti. Valutazione e prevenzione negli ambienti di lavoro” organizzato da CET &#8211; Ecologia Applicata in collaborazione con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.portalerifiutispeciali.it/campi-elettromagentici-nuova-legge-sulla-sicurezza-negli-uffici"><img class="alignleft size-full wp-image-4102" style="padding: 5px; border: 1px solid #cccccc; margin-right: 10px; margin-bottom: 5px;" title="Campi elettromagentici" src="http://www.trasportorifiutispeciali.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/17420_Campi-elettromagentici.jpg" alt="" width="250" height="166" /></a>Il prossimo 30 aprile entrerà in vigore una normativa che obbliga le aziende ad aggiornare i documenti sulla sicurezza legata all’esposizione a campi elettromagnetici.</p>
<p>Se ne è parlato durante il convegno &#8220;L’esposizione ai campi elettromagnetici e alle radiazioni ionizzanti. Valutazione e prevenzione negli ambienti di lavoro” organizzato da CET &#8211; Ecologia Applicata in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler, entrambi soci Habitech, che si è tenuto nel giorni scorsi a Trento.</p>
<p>“Dal 30 aprile ogni azienda dovrà mettersi in regola con la nuova normativa che le obbliga ad <span></span>aggiornare i documenti sulla sicurezza legata all’esposizione a campi elettromagnetici in bassa e alta frequenza – ha spiegato Roberto Colombo di CET  &#8211; Ciascun datore di lavoro sarà chiamato ad individuare in azienda le sorgenti di campi elettromagnetici, valutarne il rischio tramite strumenti adeguati e in conformità alle norme di emanazione europea e adottare misure di contenimento e di prevenzione del rischio”.</p>
<p>Sì, ma come? “Non esistono statistiche epidemiologiche e quindi è ancor oggi difficile correlare rischio e conseguenze. Certo, ci sono alcuni rari casi che sono approdati in tribunale, ma di rilievo hanno solo il fatto di ammonire sugli effetti ignoti futuri che oggi non conosciamo e che pertanto non possiamo prevenire se non applicando principi di cautela come quelli definiti per l’impiego del telefono cellulare, ad esempio preferendone l’utilizzo con l’auricolare”, ha continuato Colombo. E ha aggiunto: “Mentre  le radiazioni ionizzanti, a cui sono esposti coloro che lavorano a contatto con sorgenti radioattive, possono essere schermate, le emissioni elettromagnetiche a bassa energia hanno rari casi di esposizione acuta e “possibili” influenze solo nel lungo lunghissimo periodo”.</p>
<p>Esistono invece sorgenti indipendenti dall’attività lavorativa, ma che possono essere influenti e che pertanto vanno verificate e confrontate con le soglie molto più cautelative disposte per la popolazione. Si tratta ad esempio di stazioni radio base ed elettrodotti posti nelle vicinanze delle aree produttive.</p>
<p>Ne consegue che più che proteggere una postazione di lavoro da un rischio comunque difficile da correlare è meglio agire con soluzioni di prevenzione, ad esempio evitando che i lavoratori debbano stazionare per molte ore a diretto contatto con queste sorgenti o ricollocando il posto di lavoro.Ma esiste anche un bisogno emergente e correlato che riguarda la salubrità delle abitazioni.</p>
<p>“Il movimento del Green Building non ha ancora affrontato nei propri sistemi di rating questo aspetto in maniera decisa, forse a causa dell’apparente intangibilità del problema. È però una questione molto sentita dalla popolazione”, ha commentato l’Amministratore delegato di Habitech Gianni Lazzari. E ha concluso: “Così come nelle case bisognerebbe creare ambienti privi di microinquinanti, allo stesso modo andrebbero evitati materiali che possono rilasciare radon, come certi gessi e materiali pozzolanici, e premiate le soluzioni che isolano da eventuali sorgenti di gas radon provenienti dal suolo. Inoltre, occorrerebbe evitare di posizionare apparecchiature elettriche ed elettroniche nelle zone dove stazioniamo per molte ore, come la camera da letto. In generale, sul fronte indoor, andrebbe premiata la presenza di materiali intrinsecamente salubri”.</p>
<p><span>Scritto da Redazione GreenBiz.it </span><br />
<a href="http://www.greenbiz.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=4504&amp;Itemid=85" target="_blank">http://www.greenbiz.it</a></p>
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		<title>Disponibili i software per la compilazione e presentazione del MUD</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 15:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con la pubblicazione del software per la dichiarazione SISTRI e per la Comunicazione veioli fuori uso sono disponibili tutti gli strumenti per le dichiarazioni ambientali 2012 A partire dal 19 marzo sono a disposizione delle imprese tutti gli strumenti che consentono di adempiere agli obblighi in materia di dichiarazioni ambientali 2012. a) nella pagina http://mud.ecocerved.it/Home/Vfu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.portalerifiutispeciali.it/disponibili-i-software-per-la-compilazione-e-presentazione-del-mud"><img class="alignleft size-full wp-image-4097" style="padding: 5px; border: 1px solid #cccccc; margin-right: 10px; margin-bottom: 5px;" title="software_mud" src="http://www.trasportorifiutispeciali.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/8517e_software_mud.jpg" alt="" width="260" height="194" /></a>Con la pubblicazione del software per la dichiarazione SISTRI e per la Comunicazione veioli fuori uso sono disponibili tutti gli strumenti per le dichiarazioni ambientali 2012</p>
<p>A partire dal 19 marzo sono a disposizione delle imprese tutti gli strumenti che consentono di adempiere agli obblighi in materia di dichiarazioni ambientali 2012.</p>
<p>a) nella pagina <a href="http://mud.ecocerved.it/Home/Vfu" target="_blank">http://mud.ecocerved.it/Home/Vfu</a> è disponibile il software per la compilazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale &#8211; Comunicazione veicoli fuori uso, con le modalità previste dal DPCM 23/12/2011<br />
b) nella pagina <a href="http://mud.ecocerved.it/Home/Produttori" target="_blank">http://mud.ecocerved.it/Home/Produttori</a> è disponibile il <span></span>software per la compilazione e la presentazione della Dichiarazione SISTRI con le modalità previste dalla Circolare del Ministero dell&#8217;Ambiente e della tutela del mare del 3 marzo 2011, che rimanda a quanto previsto dal DPCM 27/4/2010.<br />
nella medesima pagina abbiamo pubblicato istruzioni e modulistica cartacea per la presentazione di tale dichiarazione, estratte dallo stesso DPCM 27/4/2010.<br />
c) è attivo il sito <a href="http://www.mudtelematico.it" target="_blank">www.mudtelematico.it</a> da utilizzare per la trasmissione telematica del MUD veicoli fuori uso e della Dichiarazione SISTRI.</p>
<p>d) Le applicazioni sopra elencate si aggiungono alle procedure per la compilazione e presentazione telematica della Comunicazione Rifiuti Urbani e assimilabili, e alla Comunicazione produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, già attive.</p>
<p>Fonte; <a href="http://www.ecocerved.it" target="_blank">www.ecocerved.it</a></p>
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		<title>Sistri: nonostante il malcontento delle aziende il governo va avanti. Sì ai vecchi moduli</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 15:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Notizie per i produttori iniziali di rifiuti e per i gestori di impianti di recupero e smaltimento. La comunicazione Sistri si può inoltrare attraverso il relativo portale o attraverso i canali tradizionali. I moduli erano stati aboliti ma manca ancora una procedura ufficiale alternativa. E’ la stessa storia che si ripete da mesi, addirittura anni: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.portalerifiutispeciali.it/sistri-nonostante-il-malcontento-delle-aziende-il-governo-va-avanti-si-ai-vecchi-moduli"><img class="alignleft size-full wp-image-4093" style="padding: 5px; border: 1px solid #cccccc; margin-right: 10px; margin-bottom: 5px;" title="sistri_rifiuti" src="http://www.trasportorifiutispeciali.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/0c2e5_sistri_rifiuti.jpg" alt="" width="250" height="168" /></a>Notizie per i produttori iniziali di rifiuti e per i gestori di impianti di recupero e smaltimento. La comunicazione Sistri si può inoltrare attraverso il relativo portale o attraverso i canali tradizionali. I moduli erano stati aboliti ma manca ancora una procedura ufficiale alternativa.</p>
<p>E’ la stessa storia che si ripete da mesi, addirittura anni: il Sistri non è ancora partito e le imprese chiedono al governo di bloccarlo o almeno di andare loro incontro. Stiamo parlando di tutti quegli operatori che hanno versato tasse di iscrizioni varie e che hanno dovuto adeguarsi al passaggio alla registrazione telematica di tutte le operazioni di gestione dei rifiuti speciali da loro prodotti o spostati: nessuno di loro è soddisfatto. E il problema non è solo legato alle difficoltà nel comprendere il funzionamento dei nuovi dispositivi – chiavette usb e black box – ma soprattutto alle p<span></span>ecche del nuovi sistema di tracciabilità dei rifiuti, che varie volte e specialmente nel corso dei Click Day ha dimostrato di non funzionare correttamente.</p>
<p>Ebbene, qualche giorno fa, le associazioni del mondo imprenditoriale italiano (Cia-Confederazione italiana agricoltori, Confindustria, Rete Imprese Italia, Confapi, Confagricoltura, Aci-Alleanza delle cooperative italiane e Claai-Confederazione libere associazioni artigiane italiane) hanno scritto una lettera al ministro dell’Ambiente Corrado Clini per chiedere insieme di sospendere il pagamento del contributo per il 2012, la cui scadenza è fissata per il prossimo 30 aprile. Non è certo la prima volta che sentiamo questo tipo di richiesta e non è dunque la prima volta che le istituzioni sono invitate a rifletterci sopra, tanto più che molte imprese sono passate alle azioni legali per ottenere il risarcimento delle quote già versate negli anni passati a fronte di un sistema mai di fatto partito.</p>
<p>Ma, a quanto pare, anche questo governo è sordo alle richieste delle imprese iscritte al Sistri e va avanti. Anzi, ci sono notizie per i produttori iniziali di rifiuti e per i gestori di impianti di recupero e smaltimento. Risulta infatti possibile per quest’anno comunicare i dati relativi al 2011 utilizzando il solito portale Sistri e compilando il cosiddetto Mudino direttamente online. L’alternativa è quella di utilizzare i vecchi moduli e quindi seguire le regole previste dal Dpcm 27 aprile 2010.</p>
<p>Si tratta della comunicazione Sistri, che quindi è possibile inoltrare anche attraverso la via tradizionale, quella dei moduli, che in realtà sarebbe stata cancellata dal Dlgs n. 205/2010 e dal Dpcm del 23 dicembre 2011. Cosa manca? La nuova procedura, infatti le Camere di commercio hanno ricevuto un software perché la compilazione venga effettuata tramite i loro siti Web.</p>
<p>Non è cambiato nulla rispetto all’anno scorso, dunque, quando gli stessi moduli vennero utilizzati alla stessa maniera sebbene teoricamente aboliti. Il portale Sistri è così riservato soltanto ai delegati delle imprese/degli enti e non ai consulenti e alle associazioni imprenditoriali se non appunto delegati.</p>
<p>Scritto da Anna Tita Gallo<br />
<a href="http://www.greenbiz.it/panorama/italia/4414-sistri-nonostante-il-malcontento-delle-aziende-il-governo-va-avanti-si-ai-vecchi-moduli" target="_blank">http://www.greenbiz.it</a></p>
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		<title>Nel 2011 6 miliardi di bottiglie di plastica consumate in Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 15:15:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con 196 litri per abitante siamo primi in Europa e terzi nel mondo. Al World Water Forum di Marsiglia Roberto Colombo, presidente di Ianomi, rende noti i dati di consumo di acqua in bottiglia per l&#8217;Italia e illustra l&#8217;impatto ambientale delle 81 case dell&#8217;acqua in provincia di Milano: nel 2011 risparmiati oltre 32 milioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.portalerifiutispeciali.it/nel-2011-6-miliardi-di-bottiglie-di-plastica-consumate-in-italia"><img class="alignleft size-full wp-image-4090" style="padding: 5px; border: 1px solid #cccccc; margin-right: 10px; margin-bottom: 5px;" title="Bottiglie_plastica" src="http://www.trasportorifiutispeciali.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/fa39f_Bottiglie_plastica.jpg" alt="" width="281" height="145" /></a>Con 196 litri per abitante siamo primi in Europa e terzi nel mondo. Al World Water Forum di Marsiglia Roberto Colombo, presidente di Ianomi, rende noti i dati di consumo di acqua in bottiglia per l&#8217;Italia e illustra l&#8217;impatto ambientale delle 81 case dell&#8217;acqua in provincia di Milano: nel 2011 risparmiati oltre 32 milioni di bottiglie di plastica, equivalenti a 1936 tonnellate di petrolio e CO2.</p>
<p>Anche nel 2011 l&#8217;Italia, con 196 litri per abitante, si è confermata primo Paese in Europa e terzo nel mondo per consumo di acqua in bottiglia, dietro Arabia Saudita e Messico. A comunicarlo al World Water Forum in corso a <span></span>Marsiglia Roberto Colombo, presidente di Ianomi Spa e rappresentante delle aziende idriche della provincia di Milano (oltre a Ianomi, Tasm, Tam e Cap Holding). Ma nel suo intervento Colombo ha presentato anche l&#8217;altra opzione per il consumo dell&#8217;acqua; i dati delle 81 case dell&#8217;acqua installate in provincia di Milano (capoluogo escluso). Con un&#8217;erogazione media giornaliera di 2500 litri d&#8217;acqua, le 81 case hanno permesso nel 2011 un risparmio di 32 milioni e 21mila bottiglie di plastica, che in termini di impatto ambientale equivale al trasporto su 3mila 252 tir, al consumo di 1936 tonnellate di petrolio e di 15mila 490 metri cubi di acqua, alla produzione di 1936 tonnellate di anidride carbonica e di 15,6 tonnellate di monossido di carbonio. «Istallando le case dell&#8217;acqua abbiamo contribuito a fare informazione -afferma Colombo-. In molti pensavano che l&#8217;acqua della rete non fosse buona; noi abbiamo dimostrato che l&#8217;acqua del rubinetto è di eccellente qualità, controllata e sicura. Sia chiaro: non siamo concorrenti delle imprese produttrici di acqua in bottiglia. Come aziende idriche pubbliche vogliamo soltanto che i cittadini abbiano tutti gli elementi per fare una scelta di consumo consapevole e libera da qualsiasi pregiudizio. Per questo ribadiamo la nostra proposta dell&#8217;acqua del rubinetto come bevanda ufficiale di Expo 2015».</p>
<p>Nel suo intervento, Colombo, oltre a mostrare alcuni modelli di case dell&#8217;acqua istallate nei comunica del Milanese, da Canegrate a Rho a Novate Milanese, ha illustrato le nuove frontiere del servizio, dalla telelettura dei consumi, che permette il controllo tramite GPRS dei quantitativi erogati ed esprime l&#8217;equivalente in bottiglie di plastica risparmiate e i kg di anidride carbonica non immessi in atmosfera; al totem multimediale, strumento informativo e di dialogo tra amministrazione comunale e cittadini in un luogo, come la casa appunto, che si va sempre più affermando come punto riconosciuto di aggregazione e socializzazione.</p>
<p>La fonte dei dati sul consumo di acqua in bottiglia è la Beverage Marketing Corporation.</p>
<p>Infrastrutture Acque Nord Milano (I.A.NO.MI S.p.A.) è una società a capitale pubblico, costituita dalle Province di Milano, Monza e Brianza e da 40 comuni inclusi nei bacini idrici del fiume Olona e del torrente Seveso. Concentra le proprie attività nella progettazione, l&#8217;appalto e la realizzazione degli impianti di trattamento delle acque; è inoltre titolare del patrimonio costituito dalle opere di collettamento intercomunale e dagli impianti di depurazione. Cinque gli impianti di depurazione di proprietà: Pero, Bresso, Canegrate, Varedo e Parabiago.</p>
<p>Comuni soci: Arese, Baranzate, Barlassina, Bollate, Bovisio Masciago, Bresso, Cabiate, Canegrate, Castellanza, Ceriano Laghetto, Cerro Maggiore, Cesano Maderno, Cesate, Cinisello Balsamo, Cogliate, Cormano, Cusano Milanino, Garbagnate Milanese, Lainate, Lazzate, Legnano, Lentate sul Seveso, Limbiate, Meda, Misinto, Nerviano, Novate Milanese, Paderno Dugnano, Parabiago, Pero, Pogliano Milanese, Pregnana Milanese, Rho, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona, Senago, Seveso, Solaro, Vanzago, Varedo.</p>
<p>Ufficio Stampa Ianomi Spa: Eo Ipso<br />
Marco Calini</p>
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		<title>Rifiuti pericolosi: la Cassazione “bastona” le condotte illecite</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Mar 2012 17:45:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Merci Pericolose]]></category>

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		<description><![CDATA[Costituiscono attività illecite l&#8217;effettuazione di miscelazioni in assenza di accertamenti tecnici preliminari; il mancato rispetto delle cautele necessarie rispetto alla gestione di rifiuti pericolosi, l&#8217;apposizione del codice Cer privilegiando la compatibilità con le autorizzazioni dei destinatari e la compatibilità con le esigenze commerciali rispetto all&#8217;effettiva composizione dei rifiuti, nonché la conseguente destinazione di rifiuti in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.portalerifiutispeciali.it/rifiuti-pericolosi-la-cassazione-bastona-le-condotte-illecite"><img class="alignleft size-full wp-image-3687" style="padding: 5px; border: 1px solid #cccccc; margin-right: 10px; margin-bottom: 5px;" title="Centro-raccolta_raee" src="http://www.trasportorifiutispeciali.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/a3be2_Centro-raccolta_raee.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a>Costituiscono attività illecite l&#8217;effettuazione di miscelazioni in assenza di accertamenti tecnici preliminari; il mancato rispetto delle cautele necessarie rispetto alla gestione di rifiuti pericolosi, l&#8217;apposizione del codice Cer privilegiando la compatibilità con le autorizzazioni dei destinatari e la compatibilità con le esigenze commerciali rispetto all&#8217;effettiva composizione dei rifiuti, nonché la conseguente destinazione di rifiuti in prevalenza pericolosi a impianti che non avrebbero potuto riceverli: così Cass. III Pen., n. 47870 del 22 dicembre 2011 dà una sferzata sanzionatoria su una molteplicità di condotte illecite aventi ad oggetto i rifiuti pericolosi.</p>
<p>Mai come in questi ultimi mesi la corretta identificazione dei rifiuti pericolosi è risultata <span></span>complessa e foriera di notevoli responsabilità, sia per quanto concerne gli aspetti giuridici che tecnici.</p>
<p>Come destreggiarsi, quindi, tra la nuova definizione di cui al D.L.vo 205/10, le classi di pericolosità; le delicate questioni relative alla ecotossicità, la miscelazione, il deposito temporaneo, il trasporto e la gestione?</p>
<p>Per fare chiarezza su tutto questo, si segnala il fondamentale corso di formazione e aggiornamento di TuttoAmbiente &#8220;Rifiuti pericolosi. Classificazione analitica, identificazione, gestione, trasporto, responsabilità&#8221; (http://www.tuttoambiente.it/formazione/rifpermi/index.pdf).  Durante il corso, che si terrà a Milano il 15 marzo 2012, alcuni tra i massimi esperti &#8211; giuridici e tecnici &#8211; risponderanno a tutti i dubbi in argomento e verranno esposti anche i principali problemi ai quali non è ancora stata fornita soluzione.</p>
<p>Fonte;<br />
<a href="http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&amp;id=14628&amp;cat=Rifiuti%20e%20bonifiche&amp;sez=" target="_blank">http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&amp;id=14628&amp;cat=Rifiuti%20e%20bonifiche&amp;sez=</a></p>
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		<title>Cer utilizzabili ai fini dell’iscrizione da parte dei trasportatori di rifiuti</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Mar 2012 17:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari Albo Gestori Ambientali]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;albo Gestori Ambientali, ha fornito delucidazioni in merito ai Cer riferiti ai codici 20, utilizzabili dalle aziende che intendono iscriversi o già iscritte nelle categorie 4 e 5 dell&#8217;Albo. OGGETTO: Utilizzazione codici dell’elenco europeo dei rifiuti. In relazione agli sviluppi normativi, alle richieste pervenute, nonché all’esigenza di aggiornamento della materia in oggetto, il Comitato nazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.portalerifiutispeciali.it/cer-utilizzabili-ai-fini-delliscrizione-da-parte-dei-trasportatori-di-rifiuti"><img class="alignleft size-full wp-image-3698" style="padding: 5px; border: 1px solid #cccccc; margin-right: 10px; margin-bottom: 5px;" title="Mud_2012" src="http://www.trasportorifiutispeciali.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/93ccc_Mud_2012.jpg" alt="" width="240" height="80" /></a>L&#8217;albo Gestori Ambientali, ha fornito delucidazioni in merito ai Cer riferiti ai codici 20, utilizzabili dalle aziende che intendono iscriversi o già iscritte nelle categorie 4 e 5 dell&#8217;Albo.</p>
<p>OGGETTO: <em><strong>Utilizzazione codici dell’elenco europeo dei rifiuti.</strong></em></p>
<p>In relazione agli sviluppi normativi, alle richieste pervenute, nonché all’esigenza di <span></span>aggiornamento della materia in oggetto, il Comitato nazionale nella seduta del 23 gennaio 2012 ha ritenuto di emettere le seguenti direttive.<br />
1. Iscrizione nella categoria 1<br />
Possono essere utilizzati ai fini dell’iscrizione nella categoria 1:<br />
a) i codici dell’elenco europeo dei rifiuti non identificati nel cap. 20 dell’elenco europeo dei rifiuti, ma comunque di provenienza urbana, come previsti al paragrafo 4.2 dell’allegato 1 al DM 8 aprile 2008, come modificato con D.M. 13 maggio 2009; le Sezioni regionali riportano nei provvedimenti di iscrizione o di variazione dell’iscrizione, a fianco di dette tipologie di rifiuti, la seguente annotazione: “rifiuti urbani di cui al paragrafo 4.2 dell’allegato 1 al DM 8 aprile 2008, come modificato con D.M. 13 maggio 2009”;<br />
b) il codice dell’elenco europeo dei rifiuti 18 01 03* (rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni.) per identificare le siringhe usate giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade e aree private soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua.<br />
2. Iscrizione nella categoria 4 o 5.<br />
Possono essere utilizzati ai fini dell’iscrizione nella categoria 4, i seguenti rifiuti identificati esclusivamente con i codici del capitolo 20, ma che, per la loro origine, possono essere classificati come rifiuti speciali:<br />
20 01 01 &#8211; carta e cartone;<br />
20 01 08 &#8211; rifiuti biodegradabili di cucine e mense;<br />
20 01 25 &#8211; oli e grassi commestibili;<br />
20 03 04 &#8211; fanghi delle fosse settiche;<br />
20 03 06 &#8211; rifiuti della pulizia delle fognature.<br />
Tali rifiuti possono essere utilizzati anche nella categoria 5, qualora detta categoria ricomprenda anche i rifiuti speciali non pericolosi ai sensi dell’articolo 212, comma 7, D.Lgs 152/06, come modificato dal D.Lgs 205/10.<br />
Le circolari prot. n. 8388 del 22 dicembre 1999 e prot. n. 7665 del 15 dicembre 2000 sono abrogate.</p>
<p><a href="http://www.albogestoririfiuti.it/Download/it/CircolariComitatoNazionale/090-Circ95_24.01.2012.pdf" target="_blank">Prot. n 0095/ALBO/PRES.</a></p>
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